Di tutte le cose che mi riguardano, ciò che più mi rappresenta è questa: quando disegno, 

entro in contatto con una parte di me che neppure io conosco e che, a volte, mi consegna 

ad una gioia selvaggia e primordiale e a volte invece mi precipita in un’ansia viva e pulsante.

 

Amo in particolare dipingere piante e fiori, perché sono i soggetti ideali per indagare la materia 

e il suo decadimento.

 

Il mio sguardo è attratto maggiormente dalle imperfezioni; così, tanto più il mio acquarello è imperfetto, tanto più è vero.